LA MINI DEI 60’s

La minigonna degli anni 60

Facciamo un viaggio nel tempo e ritorniamo indietro di qualche decennio. Colori, righe, fiori, pois, op-art: eccoli gli amatissimi anni 60, qui la parola chiave è rEVOLution.

Periodo della forte contestazione giovanile, dove i giovani, protagonisti di quest’epoca, vogliono rivendicare la loro libertà e uscire dagli schemi rigidi delle generazioni precedenti: uno di questi riguarda proprio lo stile austero della Haute Couture francese.

Qui sono i giovani che vogliono creare il proprio stile: libero, colorato, provocatorio ed eccitante. Vogliono rivoluzionare la musica, le abitudini sessuali, la politica, la mondanità e il linguaggio. È il 1963 e questo periodo di rivoluzione del dopoguerra è chiamato Swinging London.

Gli stili che vengono sfoggiati durante la Swinging London spaziano da quello hippy all’influenza musicale dei Beatles, la Beatlemania.

Chi ha inventato la minigonna

Ma la protagonista assoluta della Swinging London è Mary Quant, la più celebre e influente stilista, che accompagna i giovani nella loro rivoluzione con un taglio netto, portando il tessuto più in alto di qualche centimetro dal ginocchio: ecco a voi la nascita della MINIGONNA.

La minigonna, nuovo must have dell’epoca, significa giovinezza, libertà, voglia di muoversi: pratica come un paio di jeans ma più carina, come dice la stessa Quant. La minigonna spazza via la moda parrucco con le sue regole e imposizioni: le donne hanno la possibilità di godersi il proprio vestito con divertimento.

Si apre un nuovo mondo, la moda diventa indipendente: nessuno più ti impone cosa mettere.

La minigonna è una vera e propria rivoluzione nella moda, criticata dai grandi stilisti tra cui Coco Chanel che la considera poco elegante; mentre in Francia addirittura portare la minigonna era un atto provocatorio e un incitamento alla violenza sessuale.

Ma la mini è un simbolo di ribellione, di emancipazione: accompagna le donne ad uscire da quella visione maschilista di inferiorità e pudore.

La modella inglese degli anni 60 che consacrò la minigonna 

Twiggy, la modella preferita della Quant, è la prima ad indossare la mini. Diventa la top model per eccellenza: gracile, sbarazzina, cambia totalmente l’aspetto delle modelle che prima di lei erano formose ed eleganti, assumendo pose sgraziate e ribelli con il suo fisico quasi androgino.

Twiggy: simbolo del cambiamento e icona per molte ragazze dell’epoca.

Un total look tipico che accompagna la mini sono i collant colorati, gli stivali stretti di gomma e la Skinny Rib, maglia aderente a costine. Il trucco è da “dolly bird”: occhi super truccati e labbra nude. Il caschetto, la frangia, la coda di cavallo e i tagli alla maschietta o geometrici erano in perfetta sintonia con la nuova moda mini che rendeva tutto divertente, esagerato e provocante.

 

Claudia Pallotta

Per la storia della minigonna leggi anche qui

     



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